Lucio Pozzi, 1982

"Ti ringrazio della tua formidabile lettera. […]
In un mondo in cui la responsabilità è usata come alibi per la manipolazione informativa, certe volte mi sembra attraente l’irresponsabilità; che tu però attacchi con precisione. […] Ci sono parti che non capisco per mancanza mia di vocabolario.
Intuisco comunque il senso del tuo pensiero e molte considerazioni mi sembrano brillanti. Metti il dito esattamente su una contraddizione fondamentale mia e della cultura di questi tempi. Non sapendo come risolverla, ho finito semplicemente di viverla.
Comunque le scelte che proponi mi fanno paura.
Un pò perché non mi sento all’ altezza di farle; un pò perché invece di aprire mi sembrano chiudere. So che in realtà non chiuderebbero […].
[…] La tua bellissima lettera mi dà coraggio. Eh sì, mi trovo a volere sempre meno partecipare al circo dell’arte. Anzi: se solo fosse un circo-sarebbe divertente e circo-lare molto più interessante. Sai che oramai ricevo venti annunci di mostre al giorno."

 

Epistolario, in Per uscire dalla Valle. Critica di me stesso, a cura di Omar Calabrese, La Casa Usher documenti d’arte, Edizione Ponte alle Grazie Editori, Firenze, 1992 , cit., p.166