Educazione Estetica

Nel 1997 la Commissione Pari Opportunità Valsamoggia promuove all'interno del progetto "Alla scoperta della differenza" un dibattito in cui viene presentata anche l’esperienza di educazione estetica condotta negli anni Settanta da Bruno Pinto nelle scuole elementari di Monteveglio. La presentazione si tiene presso l’Istituto Gramsci di Bologna, con la partecipazione di Giano Accame, Alberto Abruzzese, Vittorio Telmon, Giancarla Codrignani e Suor Marcella Farina.
Nasce così il proposito di fondare all’Abbazia di Monteveglio un’Associazione culturale, “Monteveglio Osservazioni”, con Pinto alla presidenza e Letizia Lambertini, Marina Massa e Don Gianni Cova come soci fondatori. Nello stesso anno l'Associazione realizza presso lo studio dell’artista il laboratorio di formazione per adulti Arte - Fare - Vedere.

In questa occassione Pinto conosce l’insegnante della scuola dell’infanzia Gianna Poli, la quale interessata alle problematiche dell’Arte Moderna presentate nel laboratorio, decide di approfondirle sostenendo un percorso individuale durato tre anni nello studio del pittore; in seguito a questa esperienza nasce l'esigenza di comunicare nella pratica del lavoro quotidiano quanto da lei compreso e sperimentato: inizia una lunga e intensa collaborazione che vede il percorso artistico condotto dal maestro come strumento didattico all’interno dell’istituzione scolastica a partire dalla scuola dell’infanzia. Realizzano diversi Laboratori di Educazione Estetica e Pratica Artistica il cui lavoro viene presentato nel 2001 in un convegno che vede la partecipazione dell’Università di Bologna.

Fondano nel 2005, insieme alla figlia dell'artista Bianca Maria, l'Associazione Culturale “L'Uovo d'Oro” e presentano il lavoro realizzato nella scuola dell'infanzia durante la Giornata Internazionale dei diritti del bambino a Casalecchio di Reno (Bo) promossa dal Centro di Documentazione Pedagogico e dall’Assessore alle Politiche Educative, con la partecipazione di Benedetta Davalli e Mauro Speraggi. Nel 2006 sono chiamati a realizzare un Laboratorio sull'arte di Bruno Pinto presso la Scuola Italiana Maria Montessori di Barcellona in occasione della Celebrazione della Giornata Europea per la quale i bambini devono realizzare le opere di Artisti Contemporanei Europei.

Sempre in quegli anni l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bologna, con Roberto Grandi, patrocina l’evento promosso da Antonio Loffreda "L’inizio come origine. Con e intorno a Bruno Pinto", negli spazi de “Le Stanze”, con l’intervento di Valerio Dehò, Giancarlo Gaeta, Roberto Grandi, Glauco Glesleri, Luciano Nanni e con l’istallazione dello scultore e amico Flavio Favelli.