Claudio Cerritelli, 1987

"[…] Osserviamo allora la natura di questo 'Ceppo', non tanto la sua evidenza iconografica legata apparentemente al nodo naturalistico di rappresentare. Fissiamo piuttosto lo spazio, il modo in cui questa forma ne prende possesso.
La forma è sospesa in una immobilità vertiginosa, la figura è radicata nello spazio della rappresentazione, attratta da una simultaneità di forze, in un rapporto violento ma non di collisione con il resto, un nucleo di tensione radicato non si sa bene come. Che contiene visione in ogni minimo dettaglio.
Nella fisionomia di questo 'ceppo' stanno già tutte le dinamiche delle successive opere di Pinto, sintetizzate nel rapporto 'figura-fondo' che l‘artista andrà sondando anche violentemente. E’ la ricerca ansiosa di un ritmo operativo che ha la virtù di articolare questa relazione emancipandola dalla forza arcaica, originaria, contenuta in questa immagine. […]
Ecco: l’opera comunica una intensa vertigine, espressione non metaforica del processo di conoscenza che Pinto pretende dall’arte.
Questo nucleo di immagine potrebbe funzionare come processo di inabissamento dello sguardo che cerca la 'visione'. Spazio dinamico dove le figure rappresentate sollecitano direzioni contrastanti, ribaltamenti prospettici, immobilità e fuga comunicate nello stesso istante di percezione.
Vertiginoso modo di inverare la Visione come luogo di un conflitto ontologico, strumento di orientamento che comincia a muoversi assumendo le stesse necessità in tutta l’immagine sempre sospesa e contraddetta, riaffermata intorno a molteplici punti di slittamento, gorghi intorno ai quali lo spazio emerge e scompare. […]Tutto è sempre rimesso in discussione, rianimato, lì, nello studio in cui Pinto assediato dai quadri, continuamente preso nella spirale mentale che lo porta a considerarsi artista di un’ operazione unificante e non divisibile.[…]"

 

Claudio Cerritelli, in Cat. Bruno Pinto. Opere dal 1953 al 1987, a cura di Claudio Cerritelli, premessa di Filippo Sassoli dè Bianchi, con scritti di Enrico Cesare Gori, Concetto Pozzati, Luciano Nanni, Bruno Bandini, Vezio Ruggeri, Giuseppe Dossetti, Bruno Pinto. Nuova Alfa Editoriale, 1987

 

 

 

 




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